La mia fervida passione per tutto ciò che è “segno grafico” vede i suoi esordi nei timidi approcci giovanili alla calligrafia e alla stenografia che rimandavano ad un concetto di scrittura rispettivamente più artistico e più veloce rispetto a quello puramente scolastico; due modi di intendere la scrittura in così affascinante antitesi!

E poi, nel tempo, l’esigenza di andare oltre, di comprendere il significato simbolico di quei segni grafici, di ritrovare nella traccia d’inchiostro l’anima di chi l’aveva lasciata.
Quali tratti di personalità si possono cogliere dietro un tracciato grafico?
Quanto è possibile mascherare il proprio tracciato grafico o simulare la scrittura di un altro?
E se il nostro modo di scrivere non ci rappresenta com’è possibile intervenire?

Da queste domande ha preso avvio lo studio della grafologia che ormai da tanti anni mi accompagna con l’approfondimento continuo nei suoi diversi ambiti di applicazione (analisi di personalità, verificazione dell’autenticità di manoscritti, educazione al gesto grafico), fino a farsi lavoro esclusivo e portante con l’attività di consulenza grafologica e peritale per tribunali, procure e privati, con l’educazione grafomotoria nei casi di difficoltà di scrittura e l’insegnamento e con la divulgazione della materia attraverso la fondazione dell’associazione di formazione e ricerca grafologica Arigraf Abruzzo.

È sempre viva la curiosità alla configurazione più stilistica (calligrafia) e funzionale della scrittura (stenografia) in forza della quale lo studio è costante e si propongono corsi di alto livello formativo.

Da questo interesse sfaccettato alla scrittura è nata l’idea del portale: offrire all’utenza un sito di riferimento della scrittura a mano da cui attingere per consulenze o per l’alta formazione professionale.

Le mie referenze